“Fare o non fare.. Non c’è provare!”

Quando mi capita di sentir dire frasi simili a “in fin dei conti non hai nulla da perdere”, penso sempre che sia incredibilmente sbagliato.
Perché credo fermamente che la prime cose che un uomo perde sono quelle che vorrebbe e che non ha.

Come un atleta che terrorizzato dalla sconfitta, decidesse di non gareggiare. Non sarebbe forse già una disfatta?

In ogni caso e in tutti i modi, avremo sempre qualcosa da perdere. È per questo che godo di maggior soddisfazione quando conquisto qualcosa.

In effetti potrebbe essere un’idea aprire una rubrica con questo titolo, vista la frequenza con la quale ormai utilizzo Shazam, come penso un po’ tutti coloro posseggono uno smartphone…

La pensata nasce soltanto ora (dopo anni di usufrutto) perché questo indispensabile programmino mi ha permesso di fare una fantastica conoscenza musicale, come non mi accadeva da anni: è il caso dei Rival Sons.

Non ne so ancora molto su di loro, sto cercando di raccogliere informazioni per cui mi auguro che chi leggerà perdonerà la mia leggerezza sul tema… ma sta di fatto che sono una rock band losangelina e che la canzone “taggata” si intitola Face of Light. Nel caso specifico, si tratta di una ballad molto melodica, che si lascia ascoltare grazie ai suoi dolcissimi richiami blues e alla sensazione palpabile che la chitarra, se potesse parlare, avrebbe una gran voglia di raccontare la California

La sorpresa vera è che, ad un primo distratto ascolto, anche le altre canzoni mi hanno fatto davvero una grande impressione! Era da tempo che non ascoltavo sonorità così spiccatamente “classic rock”, di quelle che mi riportano un pò agli anni ’70 e alla loro voglia di gridare al mondo il proprio ego e il proprio virtuosismo, alla sfrenata ostentazione di una libertà mai ricercata, al desiderio irrefrenabile di partire, viaggiare, scoprire.. già, magari verso la California…

Il vento soffia fortissimo, ma il dubbio è sempre lo stesso…
Lasciarsi trasportare o restare aggrappati?