La Via dell’Aikido

Pubblicato: 1 agosto 2011 in Various
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Il Maestro è l’ago e l’allievo è il filo. Tu devi praticare senza tregua. (Musashi Miyamoto)

 

Siamo onesti, la maggior parte delle volte quando qualcuno si avvicina alle arti marziali come l’Aikido lo fa per spirito di emulazione (generazioni cresciute a pane e Bruce Lee),  o per imparare a difendersi, o più semplicemente per la voglia di scaricare lo stress con una bella scazzottata magari in stile Bud Spencer, e via discorrendo. Pivelli.

Certo, tutto questo può andar bene in alcuni casi, esistono corsi ed arti funzionali proprio a ciò cui accennavo sopra. E per carità, non sta a me giudicare se sia meglio il calcio rotante di Chuck Norris o il fulmine di Pegasus. D’altronde però basti pensare che nell’Aikido non esistono competizioni, non c’è agonismo, niente coppe, niente medaglie e rivali, niente vittorie o sconfitte. L’unico traguardo è il Bushidō, la Via del Guerriero.

“Lo sport crea attaccamento. Alla condizione fisica, all’ebbrezza della vittoria, all’immagine che il pubblico ha di noi.

Il Budo crea non attaccamento, non dipendenza e non possesso. Non possesso della tecnica, dell’addominale spaccato, del clamore della gente e della nostra stessa vita.

 Lo sport è la via verso una possibile vittoria.

Il Budo è un cammino verso la Libertà.”

 

La mia non vuole affatto essere una pubblicità del prodotto “Aikido-qualità e convenienza”, ma solo la testimonianza di chi ha avuto ed ha la fortuna di conoscere persone che praticano l’Aikido, anche a un certo livello. E vi posso garantire che è affascinante, soprattutto nella sua filosofia.

Dico questo anche perché non lo pratico, no. E’ la parte in cui all’inizio soffrivo dell’idea “naa tanto non sono portato” o “mmm mi sembra pericoloso”.

Beh, sebbene sia da tempo che mi son reso conto dell’idiozia dei miei pensieri, ancora non mi sono deciso a salire sul tatami. Sicuramente è su quel tappeto che i princìpi e i concetti dell’Aikido prendono forma e divengono ancora più chiari.

“L’Aikido, nella sua accezione più alta, serve a sgombrare la mente ed a purificarsi dall’odio, dal rancore, dalla negatività.

Perché il loro pascere ed ingrandirsi nel nostro spirito, non partorisce altro che Paura.
E vivere nella Paura vuol dire non aver mai vissuto.”

Aikido Vivo è un gruppo di ragazzi, fantastici allievi dell’arte marziale più filosofica che ci sia. Spesso li ho potuti ammirare, tra gli allenamenti allo stadio San Paolo di Napoli e in alcuni stage palermitani, sotto la guida del maestro Fabio Branno (da cui ho strappato il virgolettato di questo articolo). Per chi volesse approfondire la materia (ma anche semplicemente dare un’occhiata spassionata), questo è il loro blog  http://aikidovivo.blogspot.com/

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commenti
  1. Fabio Branno ha detto:

    Grazie dell’omaggio, Arnaldo San!
    Mi piace come scrivi!!!!
    Mi piacerebbe averti sul tatami, un giorno!;)

  2. Fabio R. ha detto:

    Due dei miei migliori amici che si omaggiano in questo modo e si scambiano amichevolmente i link dei propri blog.
    Cosa voglio di più dalla vita?

    Questo è secondo me il vero spirito dell’aikido.
    “Armonia”

  3. wdzoso ha detto:

    Grazie Fabio (B.) era doveroso!
    E sarò onesto, spero anche io di vedermi sul tatami… chissà 🙂

    Fabio (R.) cosa vuoi di più? Tre dei tuoi migliori amici che si omaggiano eccetera eccetera….

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